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Segreteria PD, no agli "amministratori delegati". Si all'innovazione.
21 gennaio 2008
 

DICHIARAZIONE DEGLI ELETTI NELLE ASSEMBLEE COSTITUENTI DEL PD, ADERENTI AL FORUM INNOVAZIONE E DEMOCRAZIA, ANTONIO IANNAMORELLI, FILADELFIO MANASSERI E ROSANNA SEBASTIANI.

Il segretario del PD di Sulmona dovrà essere una persona in grado di affermare una propria proposta politica, capace di raccogliere il consenso di tutti. Non è accettabile, invece, il metodo delle indicazioni, degli "amministratori delegati" o dei gestori di politiche "conto terzi". Per questo non riteniamo che la metodologia seguita finora sia accetabile: serve una proposta politica autonoma dagli attuali assetti di potere provinciali e regionali,e che risponda a pieno alla richiesta di chiaro rinnovamento che ci viene domandato dalla popolazione di Sulmona.
Un rinnovamento che dovrà concretizzarsi nell'indizione delle primarie per la scelta del candidato a Sindaco della città, motivo che esclude -come ipotesi per la segreteria del PD- che si possa eleggere chi, in un recente passato, ha negato esplicitamente e pubblicamente la validità di questo metodo.
Non sarebbe credibile il PD, se venisse mantenuta questa impostazione; non sarebbe credibile il segretario se divenisse protagonista di una improvvisa conversione.
Occorre uno sforzo ed un sacrificio da parte di tutti per riportare la politica al centro, mettendo in campo, da domenica 27, un segretario ed un gruppo dirigente eletti unitariamente, che sappiano assumere l'iniziativa, rispondendo con l'autorevolezza di un grande partito al fiorire di liste civiche ed iniziative personali e personalistiche che -se premiate- condanneranno Sulmona alla maledizione della instabilità. Per questo solo un segretario autonomo, innovativo ed autorevole può rimettere la barra al centro di un percorso elettorale che vedrà il PD protagonista.


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Il tempo di raccogliere le pietre.
12 gennaio 2008
Chi voleva la rissa, la conta, la rivincita è rimasto deluso. Ha morso il freno ed ha scalpitato. Si è trattenuto a stento mentre le donne e gli uomini di Tommaso Ginoble davano prova di maturità e superiorità, ieri, nella riunione dell'Assemblea Provinciale del PD.
In una gremita sala riunioni della Comunità Montana Peligna, Antonio Tarquini è stato eletto, questa volta all'unanimità, presidente del consesso del PD.
Una carica di garanzia, una persona di garanzia. Che, nell'assemblea del 24 Ottobre era stata strumentalizzata dalle donne e dagli uomini che intendono la politica come guerra tra fazioni contrapposte, che negano nei comportamenti ciò che affermano a parole: la necessità che -ion un grande partito- sia vasta la zona neutra delle decisioni comuni.
Erano pronti a votare, spaccando. Non erano pronti alla lezione di maturità che abbiamo offerto. E infatti hanno criticato il coordinatore provinciale, seguendo lo schema aristorelico del "se loro votano insieme a noi allora significa che per noi c'è un problema" e "se A è amico di B e B non è amico di C, allora A deve perforza essere nemico di C".
Alla fine tutto a posto. La minoranza, che il 24 Ottobre non aveva nulla, vede suoi uomini ricoprire incarichi imprtanti. Il vicesegretario provinciale è uno solo, ed  è Vito Albano. Il nuovo presidente del Consiglio Provinciale è Angelo Raffaele. Il nuovo capogruppo democratico nella stessa assemblea è Giovanni Anastasio. Non si poteva non prenderne atto. E non renderne atto ai dialoganti, come Michele Fina e lo stesso Antonio Tarquini.
Per questo abbiamo votato, perchè, come ha giustamente affermato Luigi Lusi nel suo intervento, molto è cambiato rispetto alle condizioni del 24 Ottobre. Quando molti volevano un Michele Fina ingabbiato, un territorio spezzettato ed affidato a vassalli, una minoranza confinata nel ruolo di opposizione. Allora ci opponemmo. Con la politica e anche con i ricorsi. Oggi, sconfitta l'arroganza, facciamo scelte conseguenti. Per ogni cosa, infatti, c'è un tempo -sta scritto nel libro dell'ecclesiaste. E se c'è stato un tempo per lanciare le pietre, oggi è il tempo di raccogliere le pietre.
Con buona pace degli estremisti e con l'onore delle armi a Rosanna Sebastiani, che ha dato prova di una generosità che dovrebbe contagiare la politica.    

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PD Abruzzo: ecco il regolamento.
4 gennaio 2008

Visto il contenuto dei Dispositivi approvati dalle Assemblee Costituenti nazionale e regionale, visto il Regolamento Quadro per le elezioni delle Assemblee Costituenti dell’Ulivo Partito Democratico del 14 ottobre 2007, vista la Delibera assunta dalla Conferenza dei Segretari regionali d’intesa con il Segretario Nazionale, l’Assemblea Regionale del PD ABRUZZO assume le seguenti decisioni per lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli di base:

1. Tempistica

Dal 7 gennaio 2008 è indetta una “Campagna per la costruzione del Partito Democratico dell’Abruzzo”: tutti i cittadini inclusi nei registri dei votanti delle primarie del 14 ottobre potranno richiedere e ricevere il Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”. Spetta ai Coordinamenti provinciali stabilire le modalità di consegna e il calendario delle iniziative per la distribuzione dei certificati. I Coordinamenti provinciali si fanno carico di informare, nelle forme che saranno ritenute più idonee, tutti gli elettori delle primarie rispetto a tali iniziative e alle modalità di consegna dei Certificati. L’Esecutivo regionale promuove in tal senso una campagna di comunicazione su tutto il territorio dell’Abruzzo. La consegna dei Certificati prosegue anche dopo lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli e fino all’avvio delle modalità di adesione al PD che saranno definite dallo Statuto nazionale.

Dal 7 gennaio 2008 e fino al 31 gennaio sono convocate dal Coordinatore provinciale provvisorio, d’intesa col Segretario regionale, le Assemblee dei Circoli di base. Le Assemblee dei Circoli di uno stesso comune devono tendenzialmente essere convocate nella stessa giornata. I coordinamenti provinciali provvedono attraverso manifesti, volantini, comunicati stampa e lettere a informare gli elettori sullo svolgimento delle assemblee di circolo.

Tutte le comunicazioni, da effettuare almeno 5 giorni prima, devono contenere la data e il luogo di svolgimento della propria Assemblea di base, l’orario dell’ inizio e della fine delle operazioni di voto e le modalità di presentazione delle liste.

Entro il 10 febbraio e comunque dopo lo svolgimento delle Assemblee dei rispettivi Circoli di base, sono convocati i Coordinamenti di Circolo e le Assemblee comunali per le elezioni dei rispettivi Coordinatori da parte degli organismi eletti.

Il calendario delle Assemblee di base, dei Coordinamenti dei Circoli e delle Assemblee comunali, comprensivo dei relativi presidenti/garanti designati dall’UTAP e dei tempi di apertura delle operazioni di voto, è programmato dal Coordinamento provinciale.

Entro il 24 febbraio, e comunque dopo lo svolgimento delle Assemblee dei rispettivi Circoli e delle Assemblee dei comuni di propria competenza, sono convocate le Assemblee provinciali. Il calendario delle Assemblee provinciali viene stabilito dal Segretario regionale, d’intesa con i rispettivi Presidenti e Coordinatori provvisori.

2. Forme di partecipazione di coloro che non hanno votato alle primarie del 14 ottobre

I cittadini elettori del Partito Democratico che non hanno votato alle primarie del 14 ottobre possono partecipare senza diritto di voto ma con diritto di elettorato passivo alle Assemblee di base richiedendo di persona all’Utap il certificato di “Fondatore del PD” .

A tale scopo è compito dell’Utap rendere pubbliche le modalità e gli orari di accesso ai propri uffici e predisporre un apposito modulo di richiesta.

3. Organizzazione sul territorio e ambito di competenza delle Assemblee dei Circoli di base

Il Coordinamento provinciale stabilisce le modalità provvisorie di radicamento e di organizzazione del PD nell’area di propria competenza.

L’ambito di competenza territoriale di ogni Circolo di base, che di norma deve corrispondere a quello di uno o più seggi delle primarie del 14 ottobre, è stabilito dal Coordinamento provinciale. Ogni Fondatore fa parte di un unico Circolo di base.

Per i Comuni con più di un Circolo il criterio costituente può fare riferimento alle Circoscrizioni amministrative (quartieri), ai Collegi Provinciali.

L’apertura di nuovi Circoli è deliberata dal Coordinamento provinciale.

4. Svolgimento delle assemblee

Possono partecipare con diritto di voto tutti i partecipanti alle Primarie del 14 ottobre del seggio della realtà territoriale su cui il Circolo è competente, che abbiano ritirato e regolarmente contribuito finanziariamente alla consegna del Certificato di Fondatore del PD . Le assemblee si svolgono in forma pubblica e il diritto di parola deve essere assicurato anche ai non Fondatori. I Certificati di “Fondatore del PD” possono essere ritirati dagli elettori delle primarie del 14 ottobre, anche durante lo svolgimento delle assemblee. Oltre alle operazioni di voto, le assemblee devono comprendere uno spazio dedicato al dibattito per affrontare ogni aspetto relativo alla costruzione e al radicamento del partito sul territorio. Le Assemblee possono far pervenire alle Commissioni istituite dalla Costituente Regionale, contributi e documenti utili al loro lavoro di redazione dello Statuto e del Programma del PD abruzzese.

Il Presidente/Garante, designato dall’UTAP, in apertura illustra ai presenti le modalità di svolgimento dell’assemblea e i relativi compiti e dichiara formalmente costituito il Circolo di base del PD, in attesa della configurazione definitiva che sarà stabilita dopo l’approvazione degli Statuti nazionale e regionale.

L’assemblea deve provvedere, ai sensi dei successivi punti, alla elezione del Coordinamento del Circolo, dei delegati alle Assemblee comunale e provinciale.

5. Coordinamenti di Circolo

I Coordinamenti di Circolo eletti dalle assemblee di base, devono essere composti da un numero di membri non inferiore a 6 e non superiore a: 26 nei circoli fino a 500 elettori alle primarie del 14 Ottobre 2007; 50 nei circoli fino a 1000 elettori; 70 nei circoli con oltre 1000 elettori salvo diversa indicazione del coordinamento provinciale e comunque senza mai superare il numero massimo indicato nel presente articolo.

Partecipano di diritto al Coordinamento del Circolo territoriale di appartenenza gli eletti delle Assemblee costituenti nazionale e regionale del Pd, il sindaco, i consiglieri e assessori comunali, il Presidente della Provincia, i consiglieri e assessori provinciali, il Presidente della Regione, i consiglieri e assessori regionali e i parlamentari aderenti al gruppo del Pd. I Coordinamenti devono rispettare l’alternanza di genere.

Entro il 10 gennaio i Coordinamenti provinciali definiscono le platee numeriche dei Coordinamenti di circolo.

6. Assemblee comunali del PD

Sono delegati di diritto nell’Assemblea comunale gli eletti delle assemblee costituenti nazionale e regionale, il sindaco, i consiglieri e assessori comunali, il Presidente della Provincia, i consiglieri e assessori provinciali, il Presidente della Regione, i consiglieri e assessori regionali e i parlamentari aderenti al gruppo del Pd. Sono inoltre delegati di diritto nell’Assemblea comunale i coordinatori dei Circoli di base del PD.

L’Assemblea comunale è composta da un numero di delegati pari a uno ogni 300 voti dell’Ulivo riportati nelle elezioni politiche della Camera dei Deputati 2006. Tale numero è ripartito tra i circoli in proporzione, con metodo d’Hondt, al numero di elettori delle primarie del 14 Ottobre 2007 assicurando comunque almeno un delegato ad ogni circolo.

7. Assemblee provinciali o territoriali del PD

Dell’Assemblea provinciale fanno parte di diritto i membri del Coordinamento provinciale esistente. Partecipano di diritto all’Assemblea provinciale gli eletti delle assemblee costituenti nazionale e regionale, il Presidente della Provincia, i consiglieri e assessori provinciali, il Presidente della Regione, i consiglieri e assessori regionali e i parlamentari aderenti al gruppo del Pd. L’Assemblea provinciale è composta da un numero di delegati pari a uno ogni 400 voti dell’Ulivo riportati nelle elezioni politiche della Camera dei Deputati 2006. Tale numero viene così ripartito: un terzo viene assegnato ai circoli in proporzione agli elettori delle primarie del 14 Ottobre; due terzi vengono assegnati alle realtà comunali in proporzione ai voti dell’Ulivo riportati nelle elezioni politiche della Camera dei Deputati 2006. Nei territori comunali con più circoli tale numero viene ripartito tra questi in proporzione al numero di elettori delle elezioni primarie del 14 Ottobre 2007. Ai Circoli che non abbiano raggiunto il quoziente per poter eleggere almeno un delegato, lo stesso è attribuito di diritto.

8. Modalità di presentazione delle liste per l’elezione dei delegati comunali e provinciali

L’elezione del Coordinamento del circolo, dei delegati comunali e provinciali avviene con scrutinio segreto su liste con un numero di candidati pari al numero degli eligendi. Le liste devono essere formate nel rispetto dell’alternanza tra i generi pena la nullità. Dove il numero degli eligendi è dispari le liste devono indicare anche un candidato supplente sempre nel rispetto dell’alternanza tra i generi. Il presentatore della lista è il capolista. La procedura scelta è identica al Regolamento Quadro per le elezioni Primarie del 14 ottobre 2007. Le liste di Circolo comunali e provinciali possono essere depositate al Presidente/Garante entro due ore precedenti l’inizio delle operazioni di voto.

Al termine delle Assemblee di un comune, si procede all’eventuale riequilibrio di genere, aggiungendo un numero di delegati o di delegate sufficienti a comporre l’assemblea in modo paritario tra i due generi. Per procedere a tale riequilibrio si considerano i primi non eletti o supplenti delle liste con i resti più alti. Analogo riequilibrio deve essere compiuto per il livello provinciale considerando i resti più alti delle liste presentate in tutti i circoli della provincia.

9. Elezione dei Coordinatori dei Circoli, dei Segretari cittadini e dei Segretari provinciali

Sulla base delle platee definite nei punti 6, 7 e 8, e nel rispetto della tempistica definita nel punto 1, vengono convocati i Coordinamenti di Circolo per la elezione dei Coordinatori di Circolo e le Assemblee comunali e provinciali per la elezione dei rispettivi Segretari. Nelle realtà comunali costituite da un solo Circolo, il Coordinatore del Circolo assume l’incarico di Segretario comunale.

Il voto avviene a scrutinio segreto. Ogni fondatore può candidarsi.

Al termine dello scrutinio il Presidente, designato dall’UTAP, dà immediatamente lettura del risultato. Se nessun candidato è stato votato dalla maggioranza dei partecipanti al voto, si procede immediatamente al turno di ballottaggio tra i primi due candidati.

10. Utilizzo degli elenchi dei votanti alle primarie e degli elenchi dei Fondatori

La Banca dati dei partecipanti alle primarie del 14 ottobre 2007 è gestita in conformità del Regolamento nazionale approvato il 15 settembre 2007.

Gli elenchi dei votanti alle Primarie e gli elenchi dei Fondatori sono di esclusiva proprietà del PD abruzzese, quindi sono nella disponibilità esclusiva del suo legale Rappresentante, il Segretario Regionale li gestisce d’intesa con i Coordinatori provinciali. L’utilizzo consentito ai Coordinamenti provinciali è quello per la convocazione delle Assemblee e delle iniziative del partito per la distribuzione dei Certificati. Ogni altro utilizzo deve essere preventivamente autorizzato dal PD abruzzese e deve comunque rispondere ai criteri di imparzialità, trasparenza e tutela della privacy.

In occasione dello svolgimento dell’Assemblea dei Circoli di Base l’elenco dei votanti corrispondenti sarà disponibile presso il Coordinamento provinciale e il Presidente/Garante per la sola presa visione.

11. Organi di garanzia e supporto organizzativo

Gli Uffici tecnico-amministrativi provinciali per le primarie del 14 ottobre, oltre ai compiti descritti nel presente articolato, devono supervisionare sul corretto svolgimento delle operazioni descritte nel presente dispositivo e supportare il Coordinatore provinciale provvisorio e il Responsabile organizzazione nel lavoro di realizzazione di ogni passaggio.

I Coordinatori provinciali,d’intesa con il Segretario Regionale,possono proporre la sospensione dell’elezione di Assemblee di Circolo o comunali sulla base di gravi e motivati problemi politici.

Il Collegio regionale dei Garanti decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente dispositivo e vigilano sul corretto e imparziale svolgimento delle procedure. Eventuali reclami o ricorsi possono essere presentati da ciascuno dei partecipanti, al Collegio dei garanti regionale entro le 48 ore successive al fatto denunciato. I Garanti si pronunciano in modo inappellabile entro le 48 ore successive.

E’ compito del Coordinamento regionale del PD Abruzzo e dei coordinamenti provinciali rendere pubblico attraverso uno spazio WEB il calendario delle iniziative e gli eventi di cui al presente Regolamento nonché indicare la composizione e la ripartizione dei delegati pubblicando le risultanze emerse dalle rispettive assemblee.

12. Disciplina delle campagne elettorali

Il comportamento dei candidati ad ogni carica deve essere ispirato a criteri di sobrietà, correttezza e rispetto del partito e di ogni altro soggetto coinvolto.

Non è in ogni caso ammessa da parte di ogni singolo candidato o lista ad ogni ruolo le spedizioni postali e la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda elettorale su mezzi radiotelevisivi, testate giornalistiche o altri organi di stampa e informazione.

13. Contributi

All’atto della ricezione del Certificato, ogni Fondatore contribuisce a finanziare la fase costituente e le iniziative di costruzione del PD sul territorio. La quota minima è di 2 euro per ogni fondatore.

Democrazia stupefacente.
31 dicembre 2007
"Non era sembrata una cosa problematica. Abbiamo rispettato una nota dell’ufficio nazionale e adottato lo stesso sistema per l’elezione del coordinatore e, invece, pare occorresse una maggioranza qualificata. Non credo esista alcun problema per la rielezione. Sono stupita, non mi aspettavo un ricorso. Presiedevo l’assemblea con Luciano D’Alfonso e Massimo Luciani, nessuno obiettò alcunché. Ma ormai non c’è da stupirsi di niente". Questo il commento di Stefania Pezzopane alla notizia dell'annullamento dell'elezione del Presidente del coordinamento provinciale di L'Aquila del PD.

Questa la risposta di Antonio Iannamorelli e Vincenzo Rivera, componenti della costituente nazionale del PD.

La politica si esercita con poche ed elementari regole. Durante l'assemblea del 24 Ottobre abbiamo fatto notare, anche in maniera energica, che l' "a b c" della politica prevede una maggioranza qualificata per l'elezione di un organo di garanzia. Oggi ci si stupisce perchè viene riconosciuto che quell'elezione andava svolta esattamente con i criteri che noi avevamo indicato. Ovviamente la questione è politica e non formale e riguarda sempre l' "a b c" della politica. Esso prevede che nei partiti non si schiacciano le minoranze e non si calpestano le regole. La cosa che stupisce è -invece- che ci si stupisca del fatto che chi vede un diritto violato, in democrazia, si organizzi perchè quel diritto venga ripristinato.
Dura lex, sed lex.
21 dicembre 2007
Estratto dal deliberato del Collegio nazionale dei Garanti del Partito Democratico, riunitosi in data 19 Dicembre 2007.


 
2. Presidenti dei coordinamenti provinciali – Modalità della loro elezione
Il Collegio Nazionale dei Garanti ha preso in esame il ricorso presentato da Antonio Iannamorelli avverso l’elezione del presidente del Coordinamento provinciale del PD di L’Aquila.
Premesso che la questione sollevata dal ricorrente è di carattere generale e pertanto - onde evitare difformità di applicazioni sul territorio - si giustifica il ricorso al livello nazionale anziché a quello regionale, il Collegio dei Garanti, in carenza di una esplicita normativa in merito alle modalità di elezione dei Presidenti dei Coordinamenti provinciali, ritiene che per analogia debba applicarsi il criterio stabilito dalla Assemblea nazionale costituente per l’elezione dei Coordinatori provinciali, ossia la “maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due”.
Poiché il Presidente del Coordinamento provinciale di L’Aquila risulta essere stato eletto con 18 voti favorevoli su 40 presenti, il Collegio nazionale ritiene, in accoglimento del ricorso, che la votazione debba essere ripetuta con il ballottaggio tra i primi due candidati votati.
La presente deliberazione, avendo riflessi a livello nazionale, sarà inviata a tutti i Collegi regionali dei Garanti ed ai Segretari regionali del Partito Democratico, con pubblicazione sul sito del P.D.
Virginio Rognoni, Luigi Berlinguer, Giuseppe Busia, Graziella Falconi, Cynthia Orlandi, Biancalucina Trillò

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permalink | inviato da forumidem il 21/12/2007 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Non è uno scherzo.
16 dicembre 2007
 Per capire il nuovo organigramma del PD Abruzzese lo riportiamo di seguto come raccontato da "Il Messaggero".

Luciano D’Alfonso è il segretario regionale del Pd, Stefania Misticoni e e Camillo D’Alessandro i vice segretari, Massimo Luciani il coordinatore. Con loro, altre venti persone compongono l’esecutivo regionale del partito. Giovanni Legnini è il coordinatore dei parlamentari, Nicola Pisegna presiede la commissione statuto, Donato Di Matteo è il capogruppo alla Regione, Antonello Linari il tesoriere. Le autonomie tematiche sono affidate a Pino Mauro (Economia e lavoro), Stefano Civitarese (Istituzioni e sicurezza), Luciano Russi (Cultura, innovazione e nuove generazioni), Antonella Bosco (Welfare e pari opportunità), Vincenzo Cerulli Irelli (Ambiente). Gli incarichi di lavoro sono ben ventisei, con due ruoli di consigliere del segretario regionale affidati a Franco Di Bonaventura (Enti locali e Anci) e Pino De Dominicis (Deleghe enti locali e Upi) mentre gli altri ventiquattro incarichi sono destinati a Andrea Ziruolo, Pasquale Del Cimmuto, Antonello De Vico, Antonio Boschetti, Aurelio Giammorretti, Tommaso Coletti, Claudio Ruffini, Camillo Cesarone, Gabriele Marchese, Francesco Ricci, Pierangelo Guidobaldi, Lorenzo Cesarone, Stefano Bozzi, Bruno Di Masci, Gianfranco Tedeschi, Pamela Roncone e Palina Romano, Alba Grossi, Massimo Luciani, Gino Milano, Maria Rosaria La Morgia, Rita Del Campo, Andrea Catena, Massimo Cipollone e Luigi Borrelli. A questi organismi si aggiunge poi il coordinamento istituzionale, forte di 46 membri, che comprene tutti i rappresentanti del Pd alla Regione, in testa il governatore Ottaviano Del Turco, al Parlamento, nelle Province e nei Comuni con oltre 15mila abitanti.

Ricapitolando:

1     Segretario Regionale
1     Presidente dell'Assemblea Regionale
1     Tesoriere
2     Vicesegretari
1     Coordinatore
1     Coordinatore dei Parlamentari
1     Presidente della commissione statuto (che non è stata ancora nominata)
5     Responsabili di aree tematiche
2     Consiglieri del Segretario
26   Incarichi di lavoro
20   Componenti dell'Esecutivo Regionale
46   Componenti del Coordinamento Istituzionale
___

107 Totale.


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Nuove energie.
13 dicembre 2007
Franco Caramanico ha ben spiegato la vocazione cui risponde il nuovo piano dei rifiuti, che ha messo paletti ben precisi per la gestione di questo settore nella nostra regione.
Come è stato fatto con il settore idrico, si è operata una scelta di razionalizzazione e di "massa critica".
Quella di una gestione su base territoriale vasta, operata attraverso un unico soggetto aziendale.
Dalla galassia di spa pubbliche operanti sul territorio, passiamo -anche in questo caso- a quattro.
Non è solo un modo per ridurre gli stramaledetti "costi della politica". E' una strategia condivisa con il livello regionale e nazionale di Confservizi, che tende ad avere players del settore ambientale grandi e competitivi, per diminuire i costi di produzione e aumentare l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dei servizi.
Nulla vieterebbe, a questo punto, che gli Ato acqua e rifiuti del nostro territorio provinciale decidessero di organizzare la nascita di un medesimo soggetto gestore per entrambi i servizi.
Certo il percorso è complicato, vista la presenza dei privati in alcune aziende che gestiscono i servizi idrici e ambientali, ma non è impossibile.
Provarci, è legittimo.

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ACQUA: Rinnovo cda Saca inopportuno e illegittimo, mette a rischio i posti di lavoro.
11 dicembre 2007
 

DICHIARAZIONE DI ROSANNA SEBASTIANI, COMPONENTE ASSEMBLEA COSTITUENTE REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

 

La scelta di rinnovare il CDA della SACA spa, compiuta ieri dalla maggioranza dell’assemblea dei soci è inopportuna e illegittima e mette a rischio 120 posti di lavoro. Infatti la riforma degli ATO approvata dalla Regione, inibisce ai soggetti gestori modifiche dei propri organismi amministrativi. E la sfacciata violazione della legge, operata dai soci della Spa pubblica che gestisce il servizio idrico, mette anche a rischio la “tenuta” della convenzione di affidamento del servizio, in base alla quale lavorano e vengono retribuiti i dipendenti di SACA e UNDIS. Tutto per un gioco di potere che mirava a tenere salde le posizioni degli amministratori uscenti e rientranti, per i prossimi tre anni. Un gioco che si è compiuto solo a Sulmona e che, per fortuna, ha visto la non partecipazione di alcuni importanti sindaci del PD.

In questo modo ci si mette di traverso al processo di semplificazione e razionalizzazione –più volte indicato dall’Assessore Srour- che dovrà portare alla nascita di una grande azienda per il Servizio Idrico che gestisca tutto il nuovo ambito territoriale ottimale, riducendo i costi di gestione e facendo “massa critica” per migliorare l’offerta.

Appare assurda ed incoerente la scelta del rinnovo anche alla luce degli esiti della riunione svoltasi venerdì scorso presso la Confservizi Abruzzo, dove sono state poste le basi per un percorso sinergico delle aziende attualmente coinvolte nella gestione del Servizio Idrico Integrato.

Mi auguro un celere e determinato intervento del commissario dell’ATO teso al ripristino della legalità ed al compimento del processo riformista messo in cantiere dalla Regione che, al contrario di quanto afferma Mastrangioli, conosce bene le aree interne ed ha sviluppato questa azione anche per supplire alle numerose inefficienze ed omissioni delle amministrazioni locali che non hanno saputo trasformare la risorsa idrica ed i servizi pubblici locali in opportunità di sviluppo.

Incontro regionale.
8 dicembre 2007
LUNEDI' 10 DICEMBRE, ALLE ORE 17, INCONTRO CON TOMMASO GINOBLE, OTTAVIANO DEL TURCO, BERNARDO MAZZOCCA E VALENTINA BIANCHI. APPUNTAMENTO ALLA SALA CONVEGNI DELL'AEROPORTO DI PESCARA. VI ASPETTIAMO.



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In Tv.
30 novembre 2007
Stasera non perdete, dopo la riunione del Forum, il faccia a faccia tra Antonio Iannamorelli e Palmiero susi. Dalle 20.45 in diretta su Onda Tv, moderati da Antonio Di Bacco e Ornella La Civita.
Si parlerà di sanità e sviluppo del territorio. 
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dicembre